Hanno ingannato una banca usando una PEC italiana autentica
Revolut ha confermato di aver consegnato informazioni riservate di alcune centinaia di clienti a persone che si erano presentate come un'autorità pubblica, scrivendo da una PEC istituzionale italiana compromessa. I sistemi della banca non sono stati violati e i fondi dei clienti non sono stati toccati: a cedere non è stata la tecnologia, ma il processo con cui si decide a chi consegnare i dati. Sul caso indaga anche la Polizia postale.
Cosa c'entra con te: Rileggi la dinamica: l'indirizzo era autentico, il messaggio arrivava da un canale considerato affidabile, la richiesta sembrava legittima. Nessun antivirus intercetta una cosa del genere, perché non c'è niente da intercettare. Se è successo a una banca con un reparto di sicurezza dedicato, la domanda da farsi non è se la tua amministrazione sia meno attenta. È chi, nella tua azienda, si accorgerebbe che un indirizzo apparentemente giusto sta chiedendo qualcosa che non dovrebbe.