OSSERVATORIO

Quello che succede là fuori, spiegato a chi ha un'azienda da mandare avanti

Raccogliamo i casi che contano e per ognuno rispondiamo a una domanda sola: cosa c'entra con te. Senza allarmismo e senza termini che non useresti mai.

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VIOLAZIONI DI DATI

Quando i dati rubati diventano una leva di ricatto pubblica

Nel seguito del caso Revolut gli autori della sottrazione hanno chiesto un riscatto milionario e hanno iniziato a pubblicare i dossier dei clienti su un canale Telegram, uno al giorno, minacciando di continuare. Secondo la ricostruzione, le richieste fraudolente sarebbero partite da una casella PEC riconducibile a un ente pubblico italiano.

Cosa c'entra con te: La parte peggiore di una violazione quasi mai è il momento in cui avviene: è quello che succede dopo, quando i dati diventano merce di scambio e il danno si sposta sulle persone che si erano fidate di te. Per un'azienda piccola non serve un riscatto milionario per fare lo stesso danno: bastano i dati di venti clienti.

Fonte: Il Sole 24 ORE
IDENTITÀ DIGITALE

Vendeva protezione dell'identità. L'hanno bucata con una telefonata.

Un'azienda statunitense che vende servizi di protezione dell'identità e monitoraggio del credito ha subito un accesso non autorizzato: circa 900.000 record con nomi, indirizzi, telefoni ed email. Il punto di ingresso non è stato un difetto tecnico, ma un attacco telefonico mirato a un dipendente, convinto a cedere l'accesso al proprio account.

Cosa c'entra con te: Chi vende sicurezza non è immune, e questo dovrebbe rassicurarti più che spaventarti: significa che il problema non è quanto sei bravo, ma quanto in fretta te ne accorgi. Chi entra da un account legittimo non rompe niente e non lascia tracce evidenti. Continua semplicemente a essere lì.

Fonte: Wikipedia
VIOLAZIONI DI DATI

Un solo fornitore violato, quasi novemila istituzioni coinvolte

L'accesso non autorizzato ai sistemi di una piattaforma didattica usata in tutto il mondo ha coinvolto migliaia di università e istituti e i dati di centinaia di milioni di utenti. Le singole scuole non avevano commesso alcun errore: erano clienti di un fornitore che è stato violato.

Cosa c'entra con te: Questa è la parte che nessuno considera. Puoi fare tutto bene e ritrovarti comunque esposto perché un servizio a cui la tua azienda si era iscritta è stato violato. È esattamente da qui che gli indirizzi aziendali finiscono negli archivi pubblici: non da te, da qualcun altro. Ed è il motivo per cui la verifica va rifatta ogni mese e non una volta sola.

Fonte: Wikipedia
RICERCHE E DATI

Più di quattordici incidenti gravi al giorno, e l'Italia ne prende una fetta sproporzionata

Il rapporto annuale dell'associazione italiana per la sicurezza informatica conta oltre 5.265 incidenti gravi nel mondo nel 2025, con un aumento del 49% sull'anno precedente. All'Italia va il 9,6% del totale, a fronte di un peso economico mondiale inferiore al 2%. Le campagne indiscriminate, quelle rivolte a centinaia di organizzazioni insieme, crescono del 96%.

Cosa c'entra con te: Quel 96% è il dato che cambia il ragionamento. Non vieni scelto: vieni incrociato da una campagna automatica che prova migliaia di domini e si ferma dove trova una configurazione aperta. Essere piccoli non ti rende meno interessante, ti rende solo meno sorvegliato.

Fonte: Rapporto Clusit 2026
NORMATIVA

L'agenzia nazionale ha detto come vanno autenticate le email aziendali

L'ACN ha pubblicato linee guida nazionali sull'autenticazione della posta elettronica, basate sull'adozione combinata dei tre meccanismi standard che permettono a chi riceve un messaggio di verificare se il mittente era autorizzato a usare quel dominio.

Cosa c'entra con te: Non è un obbligo di legge, ed è giusto dirlo. È però lo standard indicato dall'agenzia di Stato, e soprattutto è l'unica cosa che impedisce a un estraneo di scrivere ai tuoi clienti con il tuo nome. La verifica dura trenta secondi e la facciamo gratis: sapere come sei messo non ti costa niente.

Fonte: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
RICERCHE E DATI

Quasi sette domini su dieci non hanno una protezione efficace

Un'analisi su oltre un milione di domini ha rilevato che il 68,7% non dispone di una protezione efficace contro la falsificazione del mittente, e che solo l'11,5% applica il blocco effettivo dei messaggi contraffatti. In Italia, un'analisi sulle prime 400 aziende per fatturato ha trovato il 44% esposto.

Cosa c'entra con te: Quel 44% riguarda le aziende più grandi e strutturate del Paese. Sotto, la situazione è peggiore. È anche il motivo per cui su dieci verifiche gratuite che facciamo, sette trovano qualcosa.

Fonte: Rilevazione internazionale sull'adozione DMARC
ITALIA

La Polizia Postale ha spiegato come funziona la truffa delle coordinate cambiate

L'avviso descrive uno schema ricorrente: qualcuno si inserisce nello scambio di messaggi tra un'azienda e un fornitore, replica grafica, firma e modo di scrivere, e sostituisce le coordinate bancarie nelle richieste di pagamento. Le aziende più coinvolte sono quelle che intrattengono rapporti regolari con fornitori italiani o esteri.

Cosa c'entra con te: Chi paga lo fa in buona fede, quindi non si tratta di un prelievo abusivo ma di un pagamento disposto volontariamente. È la ragione per cui quel denaro quasi mai torna indietro, e per cui la banca e l'assicurazione, nella maggior parte dei casi, non intervengono.

Fonte: Polizia Postale e delle Comunicazioni